Puglia regione a vocazione “rinnovabile”
giugno 15, 2010 No CommentsScossa nell’opinione pubblica qualche mese fà quando si apprese che un comune in provincia di Bari poteva ospitare una centrale nucleare (il comunicato che conteneva i nomi dei luoghi ritenuti idonei ad ospitare le centrali è stato emesso dai Verdi) la Puglia dimostra e consolida il suo primato di regione a vocazione “rinnovabile”.
Secondo i dati comparsi sul sito internet Sistema Puglia, la regione Puglia produce da tutte le fonti di energia, rinnovabili e non, l’86% di energia in più rispetto al suo consumo (dato Terna riferito al 2008) con 37.000 GWh prodotti (gigawatt/ora, che corrisponde ad 1 milione di chilowatt/ora) contro i 19.900 GWh del suo fabbisogno. Ecco quindi che la regione Puglia è la prima in Italia nella produzione di energia a fonti rinnovabili con il 23,72% di potenza installata negli impianti eolici e il 19% del fotovoltaico rispetto al totale nazionale. Al 31 dicembre 2009 nella regione risultano installati 1.158 megawatt di potenza derivanti dall’eolico e 231 megawatt di potenza fotovoltaica.
Al 21 maggio 2010 all’Ufficio Energia, area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione risultano 566 progetti in carico a favore dell’eolico per un totale di potenza richiesta pari a 26.878 megawatt; mentre nell’eolico risultano 452 i progetti in carico per un totale di potenza richiesta pari a 3.600 megawatt; a seguire ci sono gli impianti da biomassa con 43 progetti per un totale di potenza richiesta pari a 896 megawatt.
Concludendo, possiamo affermare che si tratta di un dato affatto niente male per una regione che, stando a quanto apparso sul comunicato emesso dai Verdi, potrebbe ospitare una delle tanto discusse centrali nucleari. Cosa penserebbero secondo voi gli abitanti del comune di Mola di Bari (BA) nel sapere che non basta produrre l’86% in più del proprio fabbisogno energetico per non avere il nucleare sotto casa?
TT
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