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Un laboratorio - gioco per famiglie che guiderà grandi e piccoli consumatori, al riconoscimento del prodotto ittico pugliese, fresco di stagione e soprattutto sicuro. 

Prosegue la rassegna "Chiacchr e Frutt, il km0 in Stazione” curata dall'APS Tipica Adelfia con il patrocinio del GAL Sud Est Barese e del Comune di Adelfia.



Il GAL Sud Est Barese presenta “Tipica Food & Art”, un racconto attraverso le tipicità agroalimentari per esaltare l’identità territoriale e rurale del sud est barese. In programma mostre d’arte temporanee, conferenze sul cibo ed un confronto con giovani artisti.


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rutigliano bordo

 

Tipica Food & Art è un nuovo progetto del GAL Sud Est Barese, finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del Programma Straordinario in materia di cultura e spettacolo. Il progetto vede impegnato un vasto partenariato di operatori culturali ed attori istituzionali, tra cui le associazioni ETRA E.T.S e Volontari per la Cultura, la Galleria Cattedrale di Conversano ed i Comuni di Conversano, Rutigliano e Mola di Bari. Il progetto si avvale della direzione artistica delle associazioni culturali succitate e della curatela della critica d’arte Lia De Venere.

Tipica Food & Art pone in relazione l’arte contemporanea e le risorse agricole ed ittiche dei Comuni di Conversano, Rutigliano e Mola di Bari per promuovere il patrimonio culturale materiale e immateriale, fatto di arte enogastronomia e tradizioni. L’indagine artistica ruota in particolare attorno alla Ciliegia di Conversano, all’Uva da tavola di Rutigliano e ai Prodotti ittici di Mola di Bari e vede coinvolti nello sviluppo artistico tre artisti del calibro di Dario Agrimi, Salvo D’Avila e Massimo Ruiu. Tipica Food & Art ha in programma anche una conferenza “Il cibo nell’arte occidentale dall’antichità ai giorni nostri” con la relatrice prof.ssa Lia De Venere, il prossimo 13 settembre 18.30 (Sala Convegni Castello Conversano).

Il progetto prevede in particolare un calendario di esposizioni temporanee che partendo il 13 settembre con l’inaugurazione dell’installazione di Dario Agrimi a Conversano (ore 18:00 c/o Pinacoteca del Castello di Conversano), proseguirà nelle successive settimane con le foto di Salvo D’Avila presso il Museo Archeologico di Rutigliano e con i dipinti e le installazioni di Massimo Ruiu presso il Castello Angioino di Mola di Bari. Tutte le mostre saranno accessibili gratuitamente per 21 giorni. Al termine delle esposizioni tutte le opere saranno esposte presso la Galleria Cattedrale di Conversano congiuntamente alle opere di 3 giovani artiste selezionate nelle scorse settimane attraverso una call. Parliamo di Mariantonietta Bagliato (barese, classe 1985) con un lavoro sull’uva da tavola, Cristina Mangini (barese, classe 1988) con un lavoro sulle ciliegie, Anastasiia Morozova (russa, classe 1992) con un lavoro sui pesci.

Il GAL, dunque, continua il percorso di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del Sud Est Barese aprendosi ad un mondo, quello artistico e culturale, capace di esaltare in maniera originale e affascinante le peculiarità materiali ed immateriali del territorio.

 

Focus Dario Agrimi // Progresso (13 settembre 2019 ore 18:00 c/o Pinacoteca Castello di Conversano)

 

Venerdì 13 settembre alle ore 18 presso la Pinacoteca del Castello di Conversano (BA) verrà presentata l’installazione di Dario Agrimi, intitolata Progresso, dedicata alla ciliegia, specialità tradizionalmente legata al territorio conversanese. Ad illustrare l’opera sarà Lia De Venere, curatrice artistica di Tipica Food&Art, che terrà una breve conversazione sul tema Tra gusto e disgusto. Il cibo nell’arte occidentale dall’inizio del Novecento a oggi, delineando un variegato percorso attraverso l’arte occidentale dagli inizi del Novecento sino ai giorni nostri, attraverso dipinti, sculture, fotografie, installazioni, video, in cui i cibi sono stati rappresentati o – come è accaduto a partire dalla seconda metà del secolo scorso – realmente utilizzati per realizzare delle opere, ovviamente il più delle volte effimere o delle performance.

Così scrive dell’installazione di Dario Agrimi la curatrice Lia De Venere. "Anche questa volta Dario Agrimi ci induce ad andare oltre le apparenze, insinuando nella nostra mente – attraverso l’ironia – il salutare seme del dubbio. Lo fa con “Progresso”, un’opera che sembra ispirarsi agli strafalcioni linguistici spesso presenti nei cartellini esposti sulle bancarelle dei mercati ortofrutticoli, cui tuttavia non bada quasi nessuno, perché è la qualità e, di conseguenza, il prezzo di frutta e verdura che interessa ai compratori, non la grafia corretta del nome di un varietà di arance o di fagiolini. Facendo ricorso – come in altri casi in passato – alla complicità della parola, Agrimi indirizza la nostra attenzione sul fatto che in italiano termini diversi hanno una pronuncia molto simile (non uguale, si badi bene!), dando all’insegna luminosa, approntata per l’omaggio a un prodotto legato alla città di Conversano, una funzione particolare. Il consiglio a chi guarda è quello di leggere (ed eventualmente rileggere) ad alta voce e scandendo le sillabe ciò che l’artista ha scritto con un sottile tubo di neon rosso".

DARIO AGRIMI - Atri (TE), 1980 // Vive e lavora a Trani

Artista eclettico, spazia dalla pittura all’installazione prediligendo anche la fotografia, la scultura e il video. Le sue ultime sperimentazioni sono il frutto di una ricerca maniacale volta alla perfezione, che mette in scena un iperrealismo che amplifica le emozioni e riduce la distanza tra realtà e finzione. Ha tenuto diverse mostre personali e partecipato a numerose collettive in Italia e in alcuni paesi europei. Le sue opere sono presenti in collezioni italiane e all’estero. www.darioagrimi.it.

 

Tipica Food Art

 


Il 18 settembre alle ore 15.30 presso il Cineporto di Bari in Fiera del Levante è in programma il workshop "Dieta Mediterranea e Turismo Sostenibile in Puglia".


 

Venerdì, 30 Agosto 2019 08:51

[NOTIZIE] L'ECO PASSEGGIATA CON FISH EXPERIENCE

Dieci kg di plastica (bottiglie, tappi, reti per mitili e pezzi di polistirolo) e oltre duemila cicche di sigarette raccolte in poco meno di 2 ore da una trentina di volontari.

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